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LEVOTUSS SCIROPPO 30MG/5ML 200ML Dompe' Farmaceutici Spa 026752016
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LEVOTUSS SCIROPPO 30MG/5ML 200ML

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LEVOTUSS SCIROPPO 200ML 30MG/5ML

Preparati per la tosse e le malattie da raffreddamento.

Terapia sintomatica della tosse.

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LEVOTUSS 30 MG/5 ML SCIROPPO

Categoria farmacoterapeutica

Preparati per la tosse e le malattie da raffreddamento.

Indicazioni

Terapia sintomatica della tosse.

Posologia

Nella confezione e' annesso un bicchiere dosatore con tacche corrispondenti a 3, 5 e 10 ml. Per aprire la

confezione e' necessario premere con forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario. Adulti:

10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore. Bambini: 10-20 kg 3 ml 3 volte al giorno;

20-30 kg 5 ml 3 volte al giorno. Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse.

Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, e' consigliabile interrompere il

trattamento e chiedere consiglio al medico. Infatti la tosse e' un sintomo e andrebbe studiata e trattata la

patologia causale. Popolazione pediatrica: non somministrare a bambini di eta' inferiore a 2 anni.

Principi attivi

Levodropropizina.

Eccipienti

Saccarosio, metil-para-idrossibenzoato, propil-para-idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido,

aroma cherry, acqua depurata.

Controindicazioni/eff.secondar

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; la somministrazione del farmaco deve essere

evitata nei pazienti con broncorrea e con ridotta funzionalita' mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia

ciliare); gravidanza e allattamento; non somministrare a bambini di eta' inferiore a 2 anni.

Conservazione

Nessuna precauzione particolare per la conservazione.

Avvertenze

L'osservazione che i profili farmacocinetici della levodropropizina non sono marcatamente alterati nell'anziano

suggerisce che correzioni di dose o modifiche degli intervalli tra le somministrazioni possono non essere richiesti

nella terza eta'. In ogni caso, alla luce dell'evidenza che negli anziani la sensibilita' a vari farmaci e' alterata,

speciale cautela dovrebbe essere usata quando levodropropizina e' somministrata a pazienti anziani. Si consiglia

di usare cautela nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina al di sotto di 35 ml/min). Si

consiglia di usare cautela anche in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui

particolarmente sensibili. Questo medicinale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml). Il medicinale contiene

metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato, noti per la possibilita' di causare orticaria. . I farmaci

antitosse sono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o

dell'effetto della terapia della patologia sottostante. In assenza di informazioni sull'effetto dell'assunzione di cibo

sull'assorbimento del farmaco, e' consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti. Il farmaco non contiene

glutine; pertanto puo' essere somministrato a pazienti affetti da celiachia.

Interazioni

Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che levodropropizina non potenzia l'effetto farmacologico di

sostanze attive sul sistema nervoso centrale (es. benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina). Nell'animale il

prodotto non modifica l'attivita' di anticoagulanti orali, quali la warfarina e neppure interferisce sull'azione

ipoglicemizzante dell'insulina. Negli studi di farmacologia umana l'associazione con benzodiazepina non modifica

il quadro EEG. E' necessario tuttavia usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in

individui particolarmente sensibili. Dagli studi clinici non risulta alcuna interazione con farmaci usati nel

trattamento di patologie broncopolmonari quali b2-agonisti, metilxantine e derivati, corticosteroidi, antibiotici,

mucoregolatori e antistaminici.

Effetti indesiderati

Durante il trattamento con levodropropizina si possono verificare palpitazioni, tachicardia, nausea, vomito,

diarrea, eritema. Le reazioni riportate come serie sono orticaria e reazione anafilattica. La maggior parte delle

reazioni che si verificano in seguito all'assunzione di levodropropizina sono non gravi e i sintomi si sono risolti

con la sospensione della terapia e, in alcuni casi, con trattamento farmacologico specifico. Patologie dell'occhio:

midriasi, cecita' bilaterale. Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche e anafilattoidi, edema

palpebrale, edema angioneurotico, orticaria. Disordini psichiatrici: nervosismo, sonnolenza, alterazione della

personalita' oppure disturbo della personalita'. Patologie del sistema nervoso: sincope, capogiro, vertigine,

tremori, parestesia, convulsione tonico-clonica e attacco di piccolo male, coma ipoglicemico. Patologie

cardiache: palpitazioni, tachicardia, bigeminismo atriale. Patologie vascolari: ipotensione. Patologie respiratorie,

toraciche e mediastiniche: dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio. Patologie gastrointestinali: dolore

gastrico, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea. Patologie epatobiliari: epatite colestatica. Patologie della

cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni della cute, glossite e

stomatite aftosa. Epidermolisi. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: debolezza

degli arti inferiori. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: malessere generale,

edema generalizzato, astenia. Popolazione pediatrica: e' stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e

vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice. I sintomi sono comparsi

dopo la poppata e si sono risolti spontaneamente sospendendo per alcune poppate l'allattamento al seno.

Gravidanza e allattamento

Gli studi di teratogenesi, riproduzione e fertilita' cosi' come quelli peri e post natali non hanno rivelato effetti

tossici specifici. Tuttavia, poiche' negli studi tossicologici nell'animale alla dose di 24 mg/kg si e' osservato un

lieve ritardo nell'aumento di peso corporeo e nella crescita e poiche' levodropropizina e' in grado di superare la

barriera placentare nel ratto, l'uso del farmaco e' controindicato nelle donne che intendono diventare o sono

gia' gravide poiche' la sua sicurezza d'impiego non e' documentata. Gli studi nel ratto indicano che il farmaco si

ritrova nel latte materno fino ad 8 ore dalla somministrazione. Percio' l'uso del farmaco durante l'allattamento e'

controindicato.

026752016
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